Caratterizzato da insediamenti sparsi, è costituito da piccole frazioni situate tutte sulle pendici del monte Bregagno alla stessa quota forse perché, ancor prima del medioevo, la principale via di comunicazione correva proprio a quell’altezza.
Grazie ai numerosi vigneti e boschi di castagni, il territorio offre una notevole varietà di paesaggi e ambienti naturali che gli escursionisti e gli amanti della natura possono scoprire tramite i numerosi percorsi che attraversano le vallate.
Cremia: conta 732 abitanti (Cremiesi) e ha una superficie di 10,2 chilometri quadrati per una densità abitativa di 74,61 abitanti per chilometro quadrato.
Sorge a 330 metri sopra il livello del mare.
Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 199 e i 2.107 metri sul livello del mare.
L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.908 metri.
Coordinate:
Latitudine 46°5'14"64 N; Longitudine 09°16'19"92 E; Gradi Decimali 46,0874; 9,2722; Locator (WWL) JN46PC.
Il paese fu certamente abitato già in epoca romana, come testimoniano resti di vasi, embrici e un'anfora da vino rinvenuti nella frazione di San Vito, nei pressi della chiesa.Ma anche i toponimi di alcune frazioni, come Somano, Pusgnano e Semurano, hanno la desinenza che indica in latino i possessori di poderi.
Tracce di mura e di torre medievali sono invece ancora presenti in frazione Motto e risalgono all'epoca della famiglia dei De Castro, feudatari locali del XII e XIII secolo. Dopo questo periodo Cremia fu dominata dai Visconti e fu inclusa nel feudo di Nesso, che Ludovico il Moro regalò a Lucrezia Crivelli.
Nel 1522 il paese divenne possedimento di Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino, che si era insediato nel vicino castello di Musso, e nel 1579 fu inglobato tra i territori delle Tre Pievi, dei quali Filippo II aveva investito il cardinale comasco Tolomeo Gallio.
Dal punto di vista religioso, Cremia era compreso nella Pieve di Dongo.





