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brezzamareLa brezza è un vento piuttosto debole che oscilla tra i 2 e i 3 Beaufort (+/- 20 km/h). Si verifica in presenza di una scarsa copertura nuvolosa e con assenza di masse d'aria significative in transito nell'atmosfera che, nella stagione calda, favoriscono il riscaldamento della terra rispetto al mare/lago/valle/monte. La caratteristica comune di tutte le brezze è la ciclicità esse, infatti, invertono la loro direzione 2 volte nell'arco delle 24 ore.

Brezze di mare o di lago

La brezza marina o di lago è un vento diurno che spira nelle zone costiere, dal mare o dal lago, verso la terra. È generato dal minimo depressionario che si forma sopra la terraferma a causa del diverso calore specifico. L'acqua, infatti, si riscalda e si raffredda più lentamente rispetto al suolo che, al contrario, tende a cedere calore all'aria più rapidamente. Di giorno Il terreno si scalda e, per conduzione, riscalda anche l'aria che lo sovrasta che tende ad innalzarsi. Questo fenomeno comporta un abbassamento della pressione al livello della superficie terrestre e di conseguenza l'aria che si trova sopra la superficie del mare o del lago, più fresca e in una zona a pressione maggiore, si sposta verso la debole depressione generatasi sopra la terraferma innescando così la brezza.

brezzaterraDurante la notte la situazione si inverte. Il terreno si raffredda più velocemente del mare o del lago; la zona di bassa pressione si sviluppa quindi sopra l'acqua. Questa situazione genera un vento che spira dalla terraferma verso il mare o il lago, detto brezza di terra.

Brezza di monte e di valle

Nelle zone montuose la brezza si manifesta con modalità simili a quelle precedentemente descritte e, oltre alla temperatura, anche la conformazione del terreno concorre a generale il fenomeno. Al sorgere del sole, solo le cime dei monti ricevono la luce e, con il passare della mattinata, le pendici esposte al sole assorbono più calore dei fondovalle. L'aria calda risale quindi dai fianchi dei monti verso le cime e l'aria fredda del fondovalle sale per sostituirla. Si genera quindi un movimento d'aria dalla valle verso la montagna.
Di sera invece accade il contrario; i pendii si raffreddano prima della vallata, in queste condizioni l'aria in centro valle, più calda, tende a salire richiamando aria più fredda giù dai pendii e la brezza inverte il proprio senso di marcia spirando dalla montagna verso la valle.

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